Tra qualche giorno compirò gli anni (23), e naturalmente, come ogni anno, sono un po’ pensieroso. La mia sindrome di Peter Pan rimane sempre frustrata dalla consapevolezza che sto crescendo, o peggio invecchiando. Quelle molteplici possibilità e prospettiva e speranze che si pensa di avere durante l’adolescenza si spengono una ad una. Ancora peggio, sei tu stesso che ti rendi conto di dover chiudere alcune porte (questa è la maturità !).
Qualche anno fa, rendendomi conto di questo, mi era venuta in mente la metafora del magma, o del vetro caldo, che è fluido e amorfo: lentamente si raffredda, e non ci si può più permettere l’indecisione, perché si rischia di rimanere senza una forma ben precisa. Naturalmente nulla è definitivo, ma diventa sempre più difficile, di anno in anno, rinnovarsi.
Poi è questo tempo autunnale, queste foglie che cadono ed le giornate che si accorciano: sembra che il tempo, lentamente, stia per terminare, la morte termica della storia. Finita l’era epica, finita l’era eroica, terminerà presto l’era degli uomini. Leggi tutto »
